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Villa del Pigno - Sede dell'Istituto per Ciechi Florio a Palermo

Scopri la ricca storia di Villa del Pigno a Palermo. Donata da Ignazio Florio e unita all'opera di Francesca Salamone, la villa divenne l'Istituto per Ciechi, un faro di istruzione e assistenza dal 1891.

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Villa del Pigno

Villa del Pigno - Sede dell'Istituto per Ciechi Florio a Palermo

Dalle Origini alla Fondazione
Le radici dell'Istituto dei Ciechi risalgono al 1655, quando il Padre gesuita Francesco Drago fondò a Palermo una Confraternita di ciechi.
Dopo una pausa dovuta all'espulsione dei Gesuiti nel 1767, l'opera riprese nel 1805.
La vera svolta avvenne nel 1871 con la creazione della Scuola Municipale per i ciechi, promossa dall'Assessore Antonino Morvillo.
L'Intervento di Ignazio Florio
Nel 1881, l'Assessore Camillo Finocchiaro Aprile costituì un Comitato Promotore che, nel 1891, vide l'ingresso del Commendatore Ignazio Florio jr. come Presidente.
Florio si distinse immediatamente con un'offerta personale di 200.000 lire e la promessa di donare un fabbricato di sua proprietà: un complesso attorno a Villa del Pigno, precedentemente adattato dalla sua famiglia per scopi industriali. Il 15 Luglio 1891 fu così fondata la Scuola Educatorio ed Ospizio dei Ciechi Ignazio Florio.
Dopo una ristrutturazione curata dall'architetto La Manna, che incluse la costruzione del secondo piano, l'istituto aprì le porte ai suoi primi 22 convittori il 22 Ottobre 1892.
L'Unione con l'Opera Salamone
Nel 1894, la storia dell'istituto si intrecciò con quella di Francesca Salamone di Mistretta.
Nel suo testamento, ella dispose che i suoi beni fossero usati per fondare un "Istituto di cieche povere".
Data l'identità di intenti, si decise di unire le due opere. Con Regio Decreto del 29 Ottobre 1898, nacque ufficialmente l'Istituto dei Ciechi – opere riunite Ignazio Florio F. ed A. Salamone.
Evoluzione e Formazione
Riconosciuto come "Ente di Istruzione e di Educazione" nel 1926, l'istituto ampliò costantemente la sua offerta.
Oltre alla scuola materna, elementare e media, vennero attivati corsi professionali cruciali per l'epoca, come falegnameria, musica, intreccio di vimini e cucito.
L'assistenza educativa fu garantita dalle Figlie di Sant’Anna dal 1892 al 1974.
Nel corso del XX secolo, l'istituto continuò ad evolversi, introducendo corsi per centralinisti telefonici (1957), trasformando la scuola professionale in Scuola Media Statale (1962) e istituendo corsi di specializzazione per il personale docente, adeguandosi costantemente alle nuove pratiche tiflopedagogiche.

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